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La sigaretta? Roba da uomini

Il fumo danneggia la donna cinque volte in più rispetto agli uomini. Lo dimostra una ricerca dell’Unione Europea. Ma il numero delle fumatrici continua a crescere.

Ve la ricordate Sharon Stone in “Basic Instinct”? E come dimenticare Uma Thurman in “Pulp Fiction”? Tenevano in mano una sigaretta, fumavano, e i loro personaggi oggi probabilmente sputerebbero tabacco tra un colpo di tosse e l’altro. 
La donna e la nicotina, un binomio più diffuso di quanto possiate immaginare. In Italia le fumatrici sono oltre 5 milioni. Un bel 19.7% della popolazione adulta che compra, inspira e spegne una consistente dose di rischio per la sua salute. Perché se all’uomo il fumo fa male, alla donna fa malissimo. I rischi di malattie cardiovascolari sarebbero addirittura di 5 volte superiori rispetto a quelli corsi da un uomo. Al diavolo allora l’immagine sexy da bella e dannata, la sigaretta non è roba da donne.
Le fumatrici metterebbero da parte una bella dose di “veleno” che, accumulandosi sigaretta dopo sigaretta, si manifesterebbe in tutta la sua devastante potenza solo dopo la menopausa. Sarebbe infatti una questione ormonale la causa maggiore di rischi. 
A dare la lieta novella è stata la professoressa Elena Tremoli dell’università di Milano che ha presentato la sua indagine, basata su un campione di 1694 uomini e 1893 donne, al congresso di cardiologia di Parigi.
Una sigaretta fumata da un uomo corrisponderebbe quindi a cinque sigarette per una donna. Qual è la soluzione? Manco a dirlo, smettere! Ipnosi, agoterapia, cerotti antifumo, terapie di gruppo. Ci ha già provato il 67% delle fumatrici ma solo il 9% ha detto addio alle bionde… sigarette, s’intende.


10 curiosità da leggere... il tempo di una sigaretta

·         Nel 1994 a Bucarest, un uomo ha fumato 800 sigarette in 4 minuti e mezzo grazie ad un particolare marchingegno da lui creato.

·         Il maggior produttore di sigarette del mondo è la Cina che occupa il 45% del mercato. Nel paese del Sol levante fuma il 67% degli uomini e solo il 2% delle donne.

·         Nel 1993 un industria Canadese ha brevettato la prima sigaretta che si può riaccendere dopo lo spegnimento.

·         A Manhattan esiste un locale per sole donne fumatrici di sigari.

·         Un’industria inglese di arredamento detrae una sterlina all’ora dalla busta paga dei suoi dipendenti fumatori. Un’azienda francese, invece, ha previsto un aumento di stipendio di 200 euro per i dipendenti che decidono di smettere.

·         Negli USA è stata brevettata una sigaretta che al posto del tabacco utilizza foglie di lattuga particolarmente trattate.

·         La regione italiana dove si fuma di più è la Campania.

·         Un esperimento ha dimostrato come, proporzionalmente, una sigaretta inquini 20 volte di più rispetto ai gas di scarico di un auto.

·         Il 16% dei fumatori ha provato a smettere di fumare ben 6 volte.

·         Nel mondo i fumatori sono oltre un miliardo e cento milioni.