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FACEBOOM!

Il social network verrà distrutto a Novembre?

L’ATTACCO: Affrettatevi a mettere gli ultimi “mi piace”, oltre 500 milioni di profili stanno per saltare in aria. Un’esplosione di tag che segnerà la fine del social network più potente del mondo: Facebook. A capo dell’attacco ci sarebbe Anonymous, un gruppo di hacker che, in pieno Bin Laden Style, ha presentato al mondo, con un video diffuso in rete, l’OpFacebook (Op sta per operazione). 
La data di scadenza del social network è fissata per il 5 Novembre. Una data simbolica di certo non casuale, la stessa scelta da Guy Fawkes, personaggio ripreso dal celebre film “V per vendetta”, per far saltare in aria il parlamento inglese con tutti i suoi membri.

I PERCHE’: Il sito di Mark Zuckerberg avrebbe mentito ai suoi utenti macchiandosi di “infamanti crimini contro la privacy”. Secondo Anonymous, Facebook avrebbe venduto centinaia di dati personali alle agenzie governative consentendo anche l’accesso clandestino ad alcune agenzie di sicurezza informatica. Facebook si rivelerebbe una trappola senza uscita dato che, anche dopo la cancellazione del proprio profilo, i dati rimarrebbero memorizzati nei server del sito. Il comunicato emanato da Anonymous parla chiaro:     <>.

I DUBBI: Sulla veridicità del messaggio esistono diversi dubbi. Anonymous avrebbe scelto Twitter, concorrente di Facebook, per parlare al mondo degli internauti ma dallo stesso sito sarebbe arrivata puntuale una smentita: “Media del mondo smettete di mentire! OpFacebook è un falso, noi non uccidiamo, non è il nostro stile”. Nel frattempo le notizie sull’attacco continuano a moltiplicarsi.

E FACEBOOK CHE FA? Da Mark Zuckerberg e soci non è arrivata alcuna dichiarazione. Indifferenti al tam tam mediatico che si è sviluppato intorno alla questione, Facebook fa progetti a lunga scadenza e si prepara a lanciare nuove applicazioni come il tasto translate per comprendere gli status degli utenti da ogni angolo del mondo e il nuovo Facebook vocale da utilizzare mentre si è alla guida in macchina. 

È chiaro che se Anonymous dovesse penetrare nei server di Facebook il danno sarebbe incalcolabile. 

Nel frattempo, le pagine su Facebook dedicate all’operazione e al gruppo di hacker si moltiplicano ora dopo ora.